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Novità sull’esame teorico per la patente

In Italia arrivano novità per quanto riguarda l’esame di patente di guida, in particolare nuove regole che sono entrate in vigore a partire da Gennaio 2022 e che apportano delle modifiche alle modalità di svolgimento dell’esame teorico indispensabile per l’ottenimento della propria licenza.
Come abbiamo visto, sono state introdotte molte novità relative al codice della strada. In seguito all’aggiornamento della normativa, è cambiata anche la durata del foglio rosa, da 6 a 12 mesi. Ma non è tutto..

Varia appunto anche il regolamento per lo svolgimento della prova teorica, ovvero il test a crocette (vero o falso) che è necessario superare prima di passare alle lezioni e al conseguente esame di guida per il rilascio della patente.

Cosa cambia?
l’esame quindi si svolgerà in formato ridotto, verranno lasciate ai candidati 30 domande a cui rispondere in un tempo massimo di 20 minuti.

Gli errori consentiti
È diminuito anche il numero di errori consentiti: non sono più 4, bensì, al massimo, 3. In sostanza, la quota massima di errori ammessi resta il 10%.

La scheda con i quesiti
La prova viene svolta sempre in modo digitale. Confermato pure il metodo casuale di estrazione dei quesiti per la composizione della scheda da sottoporre all’esaminando. Quest’ultimo dovrà rispondere segnando la casella “vero” o quella “falso”.

Le bocciature “teoriche”
L’esame di teoria è quello più “pericoloso” per chi punta alla patente. Secondo l’analisi di AutoScout24 e il gruppo editoriale Egaf edizioni, nel 2020 424.752 cittadini hanno superato la prova di guida e ottenuto la patente B, pari all’87,8% di tutte le persone che hanno sostenuto i quiz. Ma la guida è solo la fase finale del test, perché prima bisogna superare proprio i quiz di teoria, dove il dato degli idonei si ferma al 70,2%

La classifica regionale
Nella “competizione” regionale il maggior numero di respinti capita nel Lazio (36,3%); seguono la Liguria (31,1%) e la Campania (31%). In Emilia Romagna (27%) e Veneto (27,6%) c’è il numero minore di bocciature.

Più sessioni
L’utilizzo di questa nuova procedura più rapida per gli esami di teoria può consentire di snellire e velocizzazione l’iter necessario per il conseguimento della patente di guida, oltre a permettere anche un tempo minore di aggregazione all’interno delle aule in cui si svolgono le prove in modo da limitare i possibili contagi, più probabili in spazi chiusi, in presenza di più persone. Le patenti interessate a questa modifica sono quelle per motocicli (tutte le categorie della A) e per automobili (tutte le B). Patentino del ciclomotore, patenti C e D restano esclusi.

Ovviamente la scelta non è casuale ma è spinta da alcune motivazioni che stanno alla base di questo cambiamento di rotta per quanto riguarda il test di teoria. Sugli Uffici della Motorizzazione Civile in Italia pesano parecchio le conseguenze dovute al Covid. Le infrastrutture della Pubblica Amministrazione ad oggi sono ancora in difficoltà, è difficile infatti riuscire a smaltire tutta la mole di lavoro che si è accumulata durante i periodi di lockdown e chiusure forzate.



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