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L’Italia si tinge di “Green”

All’interno dell’ampio panorama orientato a favorire l’abbassamento del livello d’impatto sull’ambiente, le energie rinnovabili in Italia sono numerose e costituiscono una risorsa essenziale per il nostro paese.

Più in generale, al fine di rendere più ottimale il, sempre più crescente, consumo di energia nel pianeta, occorre dire che l’utilizzo di queste preziosissime risorse naturali è incoraggiato dai governi europei mediante appositi incentivi statali.
In questo contesto, tenendo in considerazione le fonti energetiche, bisogna fare una prima distinzione fra:
– Risorse esauribili
– Energie rinnovabili.

Sotto questo punto di vista, le prime sono risorse destinate a terminare come, per esempio, le fonti scaturite dai combustibili fossili quali il gas naturale, il petrolio o il carbone.
Invece, le energie rinnovabili vengono utilizzate da molto tempo e, come definito dalla parola stessa, sono destinate a estendersi nel corso degli anni.

Ora, vediamo insieme cosa sono effettivamente queste energie rinnovabili e quali sono le diverse tipologie di fonti.

Cosa sono le energie rinnovabili
Come abbiamo poco fa accennato, le energie rinnovabili sono quelle risorse che, proprio per la loro provenienza, non possono esaurirsi.
Infatti, queste risorse sono originate direttamente da elementi energetici che rientrano nella conformazione fisica e naturale della Terra.
Insomma, le energie rinnovabili possono essere sfruttate, in maniera del tutto naturale e non dannosa per l’ambiente e per le persone, in via diretta grazie alle fonti biologiche come:
– l’energia idroelettrica;
– solare;
– eolica;
– geotermica;
– la bioenergia.

Inoltre, bisogna sottolineare che in Italia le fonti rinnovabili sono particolarmente impiegate per il consumo di energia in vari settori, come quello industriale, termico, alimentare, della moda, dei trasporti, ecc.

In effetti, in base al rapporto del 2018 del Gestore Servizi Energetici si nota che l’Italia riveste un ruolo essenziale per quanto riguarda lo sviluppo delle energie rinnovabili a livello europeo.

Quanta energia produciamo con le rinnovabili

L’Italia nel 2019 ha prodotto il 16,3% dell’energia da fonti rinnovabili: si tratta di un dato simile al 17,5% della Germania, ma superiore all’11,7% della Francia e al 14,5% del Regno Unito. 
La produzione di energia in Italia con fonti rinnovabili ha comunque oscillato tra il 5 e il 9% – e quindi su valori molto più bassi – dagli anni ‘70 fino ai primi anni 2000. Si è poi registrata una forte crescita a partire dal 2007: quell’anno, infatti, solo il 6% dell’energia italiana proveniva da fonti rinnovabili, e il dato è arrivato al 10,7% nel 2010 e al 18,5% nel 2014, per poi scendere al 15% nel 2017 e risalire al 16,3% del 2019. 
La crescita degli ultimi 15 anni ha riguardato anche la Francia, seppur in misura minore, e la Germania: il peso dell’energia tedesca prodotta da fonti rinnovabili è passato dal 2% nel 2000 all’8% nel 2010 e al 17,5% nel 2019.
Se ci focalizziamo sull’elettricità, vediamo come il 41,3% della corrente prodotta in Italia nel 2021 venga da fonti rinnovabili, contro il 21,7% della Francia, il 39,7% del Regno Unito, il 46,2% della Spagna e il 40,3% della Germania. La Norvegia e l’Islanda sono gli unici due Stati europei capaci di generare tutta la corrente a partire da fonti rinnovabili.

Quali fonti rinnovabili usiamo

In Italia storicamente l’energia idroelettrica è la più importante fonte rinnovabile. Gli impianti idroelettrici nel nostro Paese sono circa 4.300, e ciò si deve in particolar modo alla diffusione negli ultimi dieci anni di impianti di piccole dimensioni (il cosiddetto “mini-idroelettrico”).
Gli impianti idroelettrici non sono però distribuiti uniformemente sul territorio italiano, perché la maggioranza si trova nella parte settentrionale del Paese. Il 27% dell’energia idroelettrica è infatti prodotta in Lombardia, il 15% in Piemonte, il 19% in Trentino-Alto Adige, il 6% in Veneto, il 5% in Valle d’Aosta e il 3% in Friuli Venezia Giulia. Il più grande impianto si trova a Entracque, in Provincia di Cuneo, e produce da solo il 5% dell’energia idroelettrica nazionale. 
L’idroelettrico, nel complesso, garantisce il 40% dell’energia rinnovabile in Italia. A seguire troviamo il fotovoltaico con il 22% e l’eolico con il 15%, mentre tutte le altre fonti energetiche costituiscono il 22%. 
L’energia prodotta grazie al sole ha acquisito importanza solo negli ultimi dieci anni, passando dal valere meno dell’1% nel mix energetico rinnovabile all’attuale 22%. L’energia eolica, invece, contava meno dell’1% nel 2000, per poi salire al 12% nel 2010 e arrivare al 16% di oggi.

Alcune tecnologie già disponibili

Sistema Fotovoltaico
Un sistema fotovoltaico è un impianto costruito appositamente per sfruttare l’energia solare al fine di produrre energia elettrica da indirizzare verso le varie abitazioni, aziende e industrie presenti su tutto il territorio nazionale.
Un impianto fotovoltaico è formato da un insieme di diversi moduli fotovoltaici capaci di incanalare l’energia derivante dal sole per generare energia elettrica grazie al cosiddetto effetto fotovoltaico.

Pannelli Solari
Analogamente al sistema fotovoltaico, anche i pannelli solari seguono il medesimo procedimento di incanalamento dell’energia solare per la produzione di calore ed elettricità.

Pompa di Calore
Un’altra risorsa rinnovabile importante nel panorama italiano è, senza dubbio, la pompa di calore.
Infatti, questa tecnologia è capace di accumulare energia termica da una sorgente esterna come l’aria, il suolo terrestre o l’acqua, e di trasferirla all’interno delle abitazioni o delle imprese sotto forma di calore.
Una pompa di calore funziona grazie alla presenza al proprio interno di un liquido refrigerante che cambia il proprio stato da fluido a vapore in un processo ciclico continuo che modifica la pressione e la temperatura.
Dunque, è proprio grazie a questo processo che la pompa di calore è capace di sfruttare l’energia elettrica per generare aria calda nelle stagioni più dure, oppure, per diffondere aria fredda nei mesi estivi.
Tutto ciò non fa altro che abbassare sia l’impatto di sostanze nocive sull’ambiente che il costo in bolletta di ogni utente, rispetto all’utilizzo delle classiche caldaie a gas.
Inoltre, è importante sottolineare che la pompa di calore può essere agevolmente incorporata ad altre energie rinnovabili come quelle sopra descritte.

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Infatti, è evidente che la scelta di una fornitura luce proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili è una scelta etica e consapevole, ancor prima che economica. Tutto ciò è avvalorato dal fatto che i vantaggi scaturiti da tale decisione non appartengono solo al singolo ma all’intera società globale.

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