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Impatto del cambiamento climatico sulla salute

La nostra salute risente gravemente del cambiamento climatico, in molti e diversi modi: è stato questo il tema a cui è stata dedicata la terza giornata della Settimana europea della salute pubblica intitolata Climate change affects our health.

Le discussioni sui cambiamenti climatici si concentrano spesso su ciò che accadrà in futuro, ma i loro effetti sulla salute delle persone sono già presenti oggi. Anche se molti credono che il riscaldamento globale abbia conseguenze solo sull’ambiente, in realtà ha un forte impatto, diretto e indiretto, anche sugli esseri umani e la loro vita quotidiana.

Il cambiamento climatico minaccia gli elementi essenziali per la nostra vita, come l’aria pulita, l’acqua potabile e l’approvvigionamento alimentare, e rischia di inficiare su decenni di progressi nella salute globale tramite fenomeni diretti e indiretti, fra cui gli eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, l’interruzione dei sistemi alimentari, l’aumento delle malattie trasmesse dal cibo, dall’acqua e dai vettori. In un clima che cambia stanno cambiando anche la frequenza e la distribuzione di molte malattie infettive: le condizioni climatiche stanno diventando sempre più adatte alla trasmissione di molteplici agenti patogeni, influenzando direttamente le loro caratteristiche biologiche (come crescita, sopravvivenza e virulenza) e dei loro vettori, e favorendo indirettamente la trasmissione attraverso la modifica degli ecosistemi e i cambiamenti nel comportamento umano. L’aumento delle temperature e delle precipitazioni possono promuovere una serie di infezioni, da quelle trasmesse da vettori, a infezioni enteriche, alle malattie parassitarie.

Inquinanti atmosferici
Negli ultimi decenni i fattori ambientali, come ad esempio le condizioni meteorologiche e l’inquinamento atmosferico, hanno dimostrato di avere un forte effetto sulla mortalità. L’inquinamento atmosferico in particolare è considerato la causa ambientale di malattia più significativa, avendo causato 4.2 milioni di morti premature nel solo 2016 (Murtas and Russo, 2019). È stato stimato infatti che l’inquinamento derivante da particolato atmosferico aerodisperso è responsabile per circa il 3% della mortalità per cause cardiopolmonari nella popolazione adulta.

Cambiamento climatico e possibile ruolo nella pandemia da Covid-19
Il livello di inquinamento dell’aria è stato messo in relazione con l’incidenza di malattie respiratorie, anche virali. Nello specifico, secondo alcuni scienziati lo stress ossidativo generato dall’inquinamento atmosferico, e in particolare dal PM, può avere effetti sull’efficacia della risposta immunitaria, modulando negativamente le difese antivirali del nostro organismo. In questo senso, alcune ricerche supportano il fatto che l’esposizione agli inquinanti atmosferici sia in grado di ridurre la capacità dei macrofagi di fagocitare i patogeni, anche virali, e di diminuire l’espressione o l’azione di particolari proteine protettive nei confronti delle infezioni virali.
Inoltre, alcuni studi preliminari hanno fornito vari spunti di riflessione sulle possibili correlazioni tra PM e diffusione nuovo coronavirus (SARS-CoV-2), causante la attuale malattia pandemica COVID-19.

Tutela della salute
È inutile sottolineare quanto poco sia ottimistica questa visione del futuro, ma qualcosa lo possiamo fare. Con queste preoccupanti prospettive sarà sempre più importante tutelare la propria salute.

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